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Servizi

Elenco dei servizi erogati:

 

IL CONTRASSEGNO

Il contrassegno per invalidi ha l'obiettivo di

agevolare la mobilità delle persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta e non vedenti.

· E’ strettamente personale ed utilizzabile solo in presenza dell'intestatario

· Non è vincolato ad uno specifico veicolo

· E’ valido su tutto il territorio italiano

· Deve essere esposto in originale in modo

ben visibile sul parabrezza anteriore del veicolo al servizio dell'invalido.

CHI LO RILASCIA

Il permesso viene rilasciato dall’ Ufficio di Polizia Municipale.

CHI LO PUÒ RICHIEDERE

· chi è in possesso del certificato medico-legale che attesta l'incapacità o la grave difficoltà a deambulare;

· chi è stato riconosciuto cieco dalla competente Commissione Medica;

DOCUMENTAZIONE

La domanda deve essere presentata dall’invalido allegando:

· certificato rilasciato dal Servizio di Medicina

Legale della A.S.L. competente per il territorio che attesti la capacità di deambulazione sensibilmente ridotta oppure verbale della commissione medica integrata, al quale dovrà essere allegata una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà dove si dichiara la persistenza delle condizioni, con fotocopia del documento d'identità del dichiarante;

· 1 foto;

· versamento Euro 5.00 c.c. 11593829 intestato a Comune di Castelvenere

Se la domanda viene presentata da un terzo occorrono i documenti di riconoscimento di entrambi.

VALIDITÀ

La validità massima del contrassegno è di 5 anni in relazione alla tipologia d'invalidità. Dopo il quinto anno deve essere comunque rinnovato.

DUPLICATO

Si può richiedere un duplicato del contrassegno in caso di:

· Smarrimento

· Furto

· Deterioramento

Alla richiesta va allegata la fotocopia della denuncia di smarrimento o di furto con l'indicazione del numero del contrassegno.

RINNOVO

Le modalità di richiesta di rinnovo variano a seconda che il contrassegno abbia validità quinquennale o temporanea.

· Contrassegno quinquennale

Il rinnovo viene effettuato compilando la documentazione rilasciata dall’ufficio competente allegando il certificato del medico curante che confermi il persistere “delle condizioni sanitarie che hanno già determinato il rilascio del contrassegno scaduto”.

· Contrassegno temporaneo

L’iter è lo stesso della prima richiesta.

 

COMUNICAZIONE CESSIONE FABBRICATO (l. 18 maggio 1978 n. 191)

Chiunque ceda la proprietà o il godimento  o, a qualunque altro titolo, consenta, per un tempo superiore ad un mese, l’uso esclusivo di un fabbricato o di una parte di esso, ha l’obbligo di comunicare all’autorità locale di pubblica sicurezza entro 48 ore dalla consegna dell’immobile:

  • la sua esatta ubicazione
  • le generalità della persona che assume la disponibilità del bene (cessionario)
  • gli estremi del documento di identità del cessionario

L’omissione della comunicazione comporta una sanzione che va da Euro 103,00 a Euro 1.549,00.

La comunicazione va effettuata su apposito modulo che può essere consegnato direttamente oppure per raccomandata con ricevuta di ritorno.

Novità: Ai sensi del D.Lgs 23/2011 per i contratti di locazione registrati e per i contratti di vendita di immobili registrati non esiste più l’obbligo della presentazione della comunicazione, il predetto obbligo non viene meno quando si tratta di locazioni ad uso abitativo effettate nell’esercizio di una attività di impresa o di arti e professioni.

Chiunque, a qualsiasi titolo, dia alloggio, ospiti, ceda la proprietà o il godimento a qualunque titolo di beni immobili ad uno straniero o apolide ha l’obbligo di comunicarlo all’autorità locale di pubblica sicurezza entro 48 ore. Per straniero la norma citata intende i cittadini non appartenenti all’Unione Europea. La comunicazione deve contenere:

  • le generalità del cedente;
  • l’esatta ubicazione dell’immobile;
  • le generalità della persona che assume la disponibilità del bene (cessionario);
  • gli estremi del documento del cessionario;

L’omissione della comunicazione comporta una sanzione che va da Euro 160,00 a Euro 1.100,00

La comunicazione va effettuata su apposito modulo che può essere consegnato direttamente oppure per raccomandata con ricevuta di ritorno.

 

Il datore di lavoro è tenuto ad inviare entro 2 giorni, da quello in cui ha avuto notizia di un infortunio con prognosi superiore a 3 giorni, la relativa denuncia, con allegato certificato medico, alla competente sede INAIL ed all'Autorità  locale di pubblica sicurezza, che, nel Comune di Castelvenere, è il  Sindaco.

Qualora l'inabilità con prognosi di 3 giorni si prolunghi al quarto, il termine per la denuncia decorre da quest'ultimo giorno.

Se l'infortunio ha per conseguenza la morte, la denuncia deve essere inviata per telegrafo o fax entro 24 ore.

 Il ritardo, l'omessa o l'incompleta denuncia comportano la violazione dell'art. 54 DPR 30.6.1965  n. 1124.

Contro il verbale di violazione può essere presentato ricorso all'Ispettorato del Lavoro entro 30 giorni dalla notifica del verbale. L'Ispettorato del lavoro, se accoglie il ricorso, dispone l'archiviazione degli atti dandone comunicazione all'ufficio che ha emesso il verbale; qualora rigetti il ricorso, ingiunge il pagamento della sanzione assegnando il termine per il pagamento.

I moduli sono scaricabili dal sito dell'INAIL

Documentazione:
Denuncia di infortunio sul lavoro da redigersi su appositi stampati dell'INAIL completati in ogni sua parte, corredata da certificato medico relativo all'infortunio.

Normativa

Decreto del Presidente della Repubblica n. 1124 del 30.6.1965e successive modificazioni.

 

 

Il cittadino che ritrova un oggetto smarrito, qualora non ne conosca il proprietario, deve consegnarlo all’ufficio di Polizia Municipale del Comune dove è avvenuto il ritrovamento.

Se l’oggetto ritrovato non è reclamato dal legittimo proprietario entro il termine di un anno, viene messo a disposizione di colui che lo ha trovato per i successivi 60 giorni, trascorso questo ultime termine viene acquisito dall’Amministrazione Comunale che potrà venderlo tramite asta pubblica.

Il cittadino che reclama l’oggetto smarrito deve presentare denuncia di smarrimento o furto.

Normativa

R.D. 16/03/1942 n. 262 (approvazione del codice civile) articoli dal 923 a 930.

 

La pubblicità fonica, a mezzo di altoparlanti posti su mezzi mobili, è consentita, fra il trentesimo ed il secondo giorno precedente le elezioni, per il preannuncio dell'ora e del luogo in cui si terranno i comizi e le riunioni di propaganda elettorale e solamente dalle ore 9.00 alle ore 21.30 del giorno della manifestazione e di quello precedente.

Le richieste, in carta libera, devono essere effettuate dai rappresentanti dei Partiti Politici. Le domande vengono esaminate dall’Ufficio Polizia Municipale, che provvede al rilascio dell'autorizzazione.

In caso di concomitanza di richieste il Responsabile provvede ad organizzare una riunione fra i richiedenti al fine di concordare le assegnazioni.

Nel caso  in cui la pubblicità si svolga sul territorio di più Comuni, l'autorizzazione è rilasciata dal Prefetto della Provincia in cui ricadono i Comuni  stessi ed al quale deve essere inoltrata la richiesta.

 

Il trattamento sanitario obbligatorio (psichiatrico) in condizioni di degenza ospedaliera è disposto con provvedimento del Sindaco, nella sua veste di autorità sanitaria locale.

Tale provvedimento viene emesso a seguito di acquisizione della proposta T.S.O. da parte di un medico e del provvedimento di convalida della  stessa, redatto da un altro medico appartenente ad una struttura sanitaria pubblica. Per questa procedura è indispensabile la presenza di uno o più agenti  di Polizia Municipale che devono scortare il paziente presso la struttura ospedaliera ritenuta idonea.

Il provvedimento con il quale il Sindaco dispone il T.S.O. deve essere emanato entro 48 ore dalla convalida della proposta di ricovero e notificato al giudice tutelare entro 48 ore dal ricovero del paziente. Il provvedimento è valido per sette giorni ed alla scadenza deve essere revocato con provvedimento del Sindaco, salvo che il personale medico della struttura sanitaria dove il paziente si trova ricoverato richieda il proseguimento del trattamento. In questo caso il Sindaco adotta la relativa ordinanza di cui una copia deve essere notificata al giudice tutelare.

Normativa  Art. 33, 34, 35 della Legge del 23/12/1978 n° 833.